Un enorme ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito all'ultima edizione dell'Annual Survey! Quest'anno abbiamo registrato un record: 119 risposte da organizzazioni di 31 paesi. Un aumento del 37% rispetto all'anno precedente.
Contesto
Per il terzo anno consecutivo, Opera Europa ha chiesto ai propri membri di condividere dati chiave relativi a quattro diverse aree: ricavi, personale e risorse, produzioni e recite, ricavi da biglietteria – relativi alla stagione 2023-24 o all'anno fiscale 2024. I risultati dell'indagine annuale ci consentono di acquisire una comprensione più approfondita delle tendenze e degli sviluppi nel settore, tra i membri e altre parti interessate. Possono essere utilizzati dai nostri membri su richiesta per esigenze di benchmarking ad hoc. Inoltre, ci permettono di coordinare, a nome del settore, iniziative di divulgazione nell'interesse dell'opera e della danza. I risultati dei sondaggi influenzano i piani futuri di Opera Europa, consentendoci di soddisfare le esigenze dei nostri membri e, una volta raccolti dati sufficienti, di effettuare un confronto tra contesti nazionali o tipologie di compagnie diverse.
Dal rientro dalla pausa estiva, qui alla sede centrale di Opera Europa siamo stati impegnati a esaminare i dati e a effettuare le prime analisi. Il 28 gennaio 2026 presenteremo i risultati completi dell'indagine annuale nel corso di una sessione online.
I primi risultati
Nel frattempo, ecco alcuni dati salienti dei nostro risultati iniziali, suddivisi per modello produttivo. Non perdetevi l'appuntamento a gennaio per saperne di più!
Festival
Tra i modelli esaminati, i festival registrano la più alta percentuale d’incasso di botteghino in proporzione ai ricavi complessivi, pari al 31,8%. Il budget medio annuo è di quasi 10 milioni di euro. Con una forza lavoro media totale di 326 persone all'anno, solo 38 di queste sono dipendenti a tempo indeterminato. L'opera rappresenta il 73,2% di tutte le produzioni del programma artistico. I festival hanno la percentuale più bassa di spettacoli per bambini e ragazzi (6,3% del totale). I festival registrano il tasso di occupazione più elevato (anche se di poco!) con l'83,1% dei biglietti disponibili venduti. Sebbene 4 festival su 5 offrano esperienze gratuite al pubblico, si tratta della percentuale più bassa tra tutti i modelli.
Repertorio
I finanziamenti pubblici rappresentano il 68,3% dei ricavi complessivi delle compagnie di repertorio, la percentuale più alta tra tutti i modelli. I finanziamenti privati sono i più bassi, con una percentuale del 5%. Come ci si potrebbe aspettare, la maggior parte delle compagnie dispone di personale interno per la realizzazione di scenografie e costumi, ensemble di solisti, orchestra, coro e compagnia di danza (in ogni caso, ben oltre l'80%). Mentre i titoli di opera rappresentano oltre il 40,1% di tutte le produzioni, la danza e il teatro superano di poco il 20% ciascuno, mentre gli spettacoli per ragazzi raggiungono quasi il 17%. Il tasso di occupazione e l'offerta di esperienze gratuite sono simili a quelli dei festival, con un'occupazione dell'82,3% e l'80,5% che offre attività ad accesso gratuito.
Semi-stagione
Le compagnie appartenenti a questo modello produttivo hanno i ricavi complessivi più elevati, con un ricavo medio annuo superiore a 59 milioni di euro. Il finanziamento privato è il secondo più elevato (dopo i festival) con il 12,1% del totale. Qui troviamo il numero medio più elevato di persone impiegate, sia tra il personale a tempo indeterminato (684 persone) che tra i dipendenti con contratti a tempo determinato/liberi professionisti (533 persone). Il programma artistico è costituito prevalentemente da spettacoli teatrali, sia in termini di produzioni (29,3% del totale) che di rappresentazioni (36,7%). Infatti, considerando il numero di spettacoli, l'offerta teatrale è più ampia di quella operistica! Questo modello presenta il numero più elevato di spettacoli, 430 in totale. Il tasso di occupazione è in linea con i modelli festival e repertorio, attestandosi all'82%.
Stagione
Dopo i festival, il modello stagione ha registrato il tasso più elevato di incassi al botteghino in proporzione ai ricavi, pari al 20,5%. I finanziamenti pubblici rappresentano il 63,7%, sostanzialmente in linea con i modelli repertorio, semi-stagione e tournée. Sebbene la forza lavoro a contratto sia più o meno la stessa delle compagnie di repertorio, il numero di dipendenti a tempo indeterminato è inferiore, con una media di 248 unità. Minore è il numero di compagnie che dispongono di risorse interne, anche se circa il 50% ha ancora un coro e un'orchestra propri. In media, le compagnie di stagione offrono 140 spettacoli a stagione. Gli spettacoli per bambini e ragazzi rappresentano il 23,4% di tutti gli spettacoli, la seconda cifra più alta tra tutti i modelli, e l'11,3% dei biglietti venduti è destinato a tali produzioni. Con il 75,6%, i teatri di stagione hanno il secondo tasso di occupazione più basso.
Compagnie itineranti
Ultimo ma non meno importante! Le compagnie itineranti hanno registrato il ricavo complessivo più basso, con una media di 7,9 milioni di euro all'anno. Hanno anche registrato i ricavi da botteghino più bassi, pari all'8,7% sul totale. Il numero di persone impiegate è il più basso, con una media di 252 persone, anche se la forza lavoro permanente è più numerosa rispetto ai festival (76 persone contro 38). In media, le compagnie itineranti mettono in scena 31 rappresentazioni di 4 titoli d'opera all'anno, nell'ambito di un programma artistico più ampio. Queste compagnie hanno la percentuale più alta di produzioni per bambini e giovani. Il tasso di occupazione è il più basso qui, pari al 61,7%, ma con una media di quasi 50.000 biglietti venduti a stagione, la portata di ciascuna compagnia è considerevole!
Ulteriori dettagli sulla presentazione online del 28 gennaio saranno comunicati tramite la mailing list dei direttori generali. Per qualsiasi domanda su questo argomento o su qualsiasi altro aspetto delle attività di ricerca di Opera Europa, contattare Hannah: hannah@opera-europa.org

